Qualora queste venissero a mancare, questo potrebbe essere un sintomo da non sottovalutare per una precoce diagnosi. La disfunzione erettile è definita dall’Istituto Superiore della Sanità come “incapacità del pene a sviluppare, o mantenere, un’erezione adeguata per i rapporti sessuali”. Un’altra ipotesi condivisa talora da entrambi è che ci sia “qualcosa di sbagliato nella nostra relazione”. Essa suggerisce, opportunamente, che il disturbo fisico sia lo specchio di problemi emotivi o di relazione all’interno della coppia.

Ad esempio, un soggetto affetto da una leggera diminuzione della funzione erettile, dovuta al diabete o alla malattia vascolare periferica, può sviluppare una forma grave di DE, subito dopo l’assunzione iniziale di un nuovo farmaco, o qualora lo stress aumenti. L’eiaculazione precoce è quasi sempre dovuta a fattori psicologici, in particolare all’incapacità di imparare come ritardare l’eiaculazione; talvolta può essere dovuta ad una ipersensibilità del glande o a http://www.lifethroughendurance.com/2012/01/recovery-sex-in-city-vs-ironman-do.html precedenti infiammazioni della prostata. L’eiaculazione precoce rappresenta il problema sessuale di gran lunga più comune tra gli uomini e consiste nella difficoltà a controllare l’orgasmo e l’eiaculazione. Oltre al criterio della durata del coito, che in questi casi può andare da qualche secondo a 1-2 minuti, elementi chiave sono la sensazione di non riuscire a controllare con la volontà l’eiaculazione e il senso di insoddisfazione o di malessere che ne deriva.

Malattie Che Possono Impedire Di Avere Un’erezione Facile

Invece, soprattutto negli ultimi anni, si è assistito ad un’importante spinta da parte delle compagne di questi pazienti a far sì che si decidessero ad affrontare l’argomento e si rivolgessero al medico. E’ abbastanza frequente osservare come le signore accompagnino i propri compagni in occasione delle visite e che spesso intervengano nel focalizzare i problemi, che all’inizio vengono descritti dal partner, per un senso d’imbarazzo o di vergogna, in termini riduttivi. Nei casi di coppia stabile, è essenziale la valutazione del/della partner, dal punto di vista fisico e psichico. L’esperienza clinica mostra che nella gran parte dei pazienti la genesi del deficit erettivo è multifattoriale. La probabilità di una terapia efficace dipende quindi dalla capacità di riconoscere i diversi fattori e il loro peso specifico, e di modificarli.

Quali vitamine aiutano l’erezione?

Qual è il ruolo della vitamina D? Dal punto di vista chimico, la vitamina D ha un ruolo importante nella produzione di ossido nitrico che è il principale fattore che favorisce la dilatazione dei vasi arteriosi del cuore, dei vari distretti vascolari e anche del pene, favorendo l’erezione.

Una depressione maggiore può causare la completa perdita delle erezioni notturne associate alla fase REM; stesse ripercussioni possono essere indotte da sogni ad alta ansietà. Di conseguenza, la registrazione delle erezioni notturne può risultare falsamente negativa a causa di fattori psicogeni, che andranno quindi accuratamente indagati ogniqualvolta si abbia un NPT negativo. In primis, il paziente affetto da disfunzione erettile dovrà recarsi dal proprio medico di famiglia ed essere reindirizzato ad analisi specifiche per approfondire la causa alla base di questa sintomatologia. L’insieme dei disagi che colpiscono la donna di fronte alla comparsa della disfunzione erettile possono cristallizzarsi in una gamma di reazioni negative che, se non analizzate, possono condurre al rifiuto della terapia. Ricordiamo di seguito le più comuni, attraverso espressioni e frasi che potremmo considerare emblematiche degli stati d’animo dominanti.

Azioni Concrete Contro La Disfunzione Erettile: Cosa Potete Fare

Questo disturbo, relativamente raro, consiste nella difficoltà o nell’impossibilità di raggiungere l’orgasmo durante il coito e nonostante una stimolazione protratta, con conseguente disagio e frustrazione. Di solito, ma non sempre, la persona riesce ad ottenere l’eiaculazione in un secondo momento, per esempio con la masturbazione. Innanzitutto, non è affatto vero che per godere in modo completo dell’attività sessuale l’uomo dovrebbe essere in grado di portare avanti il rapporto sessuale almeno per un’ora. Per quanto riguarda i trattamenti farmacologici, oltre agli anestetici locali si utilizzano alcuni antidepressivi, come per esempio la clomipramina o la paroxetina, che assunti continuativamente ritardano l’eiaculazione. Di recente è stato introdotto un farmaco specifico, la dapoxetina, che può essere assunto “al bisogno” in quanto, contrariamente agli antidepressivi, entra in azione rapidamente e si elimina in massimo 24 ore con conseguente riduzione dell’intensità e della durata degli eventuali effetti collaterali. Per affrontare il problema nel primo caso è necessaria una terapia medica specifica, nel secondo unapsicoterapia cognitivo-comportamentalecon ricorso a tecniche specifiche, come gli “esercizi di Kegel”, che consentono di ottenere una migliore dilatazione vaginale.

Il ripristino dell’erezione prodotto dalla protesi permette ai pazienti reduci dalla prostatectomia radicale di “riappacificarsi” con il proprio corpo. Qualora il farmaco di prima elezione fosse controindicato per il paziente in questione (perché magari cardiopatico), a questo saranno prescritti farmaci di seconda elezione come farmaci iniettati direttamente per via intrauretrale o intracavernosa. Tramite delle semplicissime analisi ematiche si può andare ad indagare su fattori prostatici, su fattori glicemici e su fattori ormonali. Questi verranno poi analizzati dallo specialista andrologo, con riferimento alla cartella clinica del paziente in foto istantanea ed alla sua storia clinica.

  • La conseguenza di questi diversi fattori psicogeni è un terremoto neuroendocrino di tipo adrenergico, ossia caratterizzato dalla liberazione nel sangue di alte quantità di adrenalina che paralizzano l’erezione e/o la sua durata.
  • Per cui può essere generata da stimoli tattili ai genitali e alle zone erogene (capezzoli, lobi delle orecchie, collo, etc.), da stimoli audiovisivi, olfattivi e/o dalle fantasie erotiche.
  • Un’altra prospettiva di cura, ancora non utilizzata a livello clinico, è la terapia genica recentemente proposta da Arnold Melman, Direttore del Dipartimento di Urologia dell’Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University.
  • Ed è incredibilmente inutile farsi tutto questo male, quando il problema può essere risolto.
  • Ma la realtà dei fatti si presenta molto differente dalle molte promesse iperboliche e a farne le spese sono le disinformate “vittime” dei problemi erettivi, che magari hanno riposto in qualche pillola “magica” le proprie speranze.

Dolore transitorio nella zona dell’iniezione, presenza di piccole ecchimosi ed ematomi sono complicanze generalmente lievi. L’effetto collaterale più grave che si può verificare subito dopo l’iniezione, in circa il 6-10% dei casi, è un’erezione prolungata che può diventare, se non https://www.farmaciaonline-italia.it/ trattata, un vero e proprio priapismo. I farmaci orali per la disfunzione erettile appartengono alla categoria degliinibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5), che agiscono aumentando la disponibilità di ossido nitrico e, quindi, favorendo la vasodilatazione del pene.

Trattamento Della Disfunzione Erettile

Una difficoltà occasionale, spesso non viene considerata come una condizione di disfunzione erettile. Una delle condizioni che esclude una possibile causa organica è la presenza di erezioni notturne. E, mentre non ci sono prove specifiche che il consumo di alcol sia dannoso per la disfunzione erettile, il bere cronico può causare danni al fegato e ai nervi, e interferire con il normale equilibrio dei livelli di ormoni sessuali maschili.

aiuto con l'erezione

«Diciamo che non sono le erezioni ad essere diverse, ma diverse sono le modalità con cui viene attivata. Per cui può essere generata da stimoli tattili ai genitali e alle zone erogene (capezzoli, lobi delle orecchie, collo, etc.), da stimoli audiovisivi, olfattivi e/o dalle fantasie erotiche. E poi ci sono le erezioni notturne che invece si attivano nel sistema nervoso centrale e avvengono prevalentemente durante la fase REM del sonno. Inoltre parlano di più e osservano meglio le realtà https://www.farmaermann.it/ “private”, della vita intima della gente. Sono più spesso loro che prendono l’appuntamento con lo specialista e partecipano utilmente alla fase diagnostica dei disturbi erettili. Se arrivano a chiedere aiuto al sessuologo, sospendono facilmente le recriminazioni, sono pronte a capire il vissuto dell’altro e a spiegare il proprio, ripristinano senza troppi indugi l’intimità corporea, ricreano spazio alla “complicità” e alla riconferma del valore di sé e di quello del rapporto.

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Tutti e quattro i farmaci potenziano gli effetti dell’ossido nitrico, una sostanza chimica naturale prodotta dall’organismo che rilascia i vasi del pene . In questo modo aumenta il flusso sanguigno che provoca l’erezione in risposta alla stimolazione sessuale. L’obbiettivo prioritario del trattamento rimane quello di diminuire l’ansia e di modificare il sistema sessuale della coppia in modo tale da incrementare i fattori di stimolo. Spesso il maschio deve essere istruito ed aiutato a rifocalizzarsi sulle proprie sensazioni erotiche e ad interrompere, durante il rapporto sessuale, i penseri che le distruggono. La strategia è quella di prevenire l’ansia che insorge al momento del rapporto e che impedisce l’erezione.

Si definiscono inoltre “primarie” se sono presenti fin dal primo rapporto sessuale, “secondarie” se compaiono ad un certo punto della vita. Come abbiamo visto, le cause possono essere tante, spesso non è una sola ma più fattori che si sommano. Tra i fattori di rischio, dato comune a tutti gli studi è l’aumento dell’incidenza della DE, con l’aumentare dell’età, anche negli uomini sani, in cui sembra più il risultato di effetti fisiologici dell’invecchiamento, piuttosto che una specifica malattia organica. Vi è da aggiungere comunque che sebbene la probabilità di DE aumenti con il passare degli anni, questa non è una conseguenza inevitabile. Ansia, depressione e stress cronico sono i tre nemici dell’erezione più importanti dal punto di vista psichico. L’anamnesi accurata di molti pazienti affetti da deficit erettivo mostra infatti come essi abbiano sofferto già in giovane età di deficit occasionali in risposta a stress, depressione, ansia o anche piccole quantità di alcool.

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Non è una vera e propria patologia ma solo un sintomo che si presenta negli uomini con l’avanzare dell’età seppur affligga indistintamente sia uomini in età giovanile che uomini in età matura; infatti, colpisce almeno una volta nella vita circa due quinti del sesso maschile. Un problema http://artigianoinfissi.it/cialis-generico-tadalafil/ che ne cela molti altri e che crea molto imbarazzo in chi ne è affetto è sicuramente la disfunzione erettile, anche più comunemente chiamata “impotenza”. Questa è una percezione sovente molto appropriata, dato che una rabbia accumulata interferisce sicuramente con il desiderio sessuale.

La distinzione tra fattori funzionali e organici è quindi relativo ai nostri strumenti di indagine. Maggiore è l’attenzione clinica agli aspetti funzionali, maggiore sarà la possibilità di riconoscerne i segni e i sintomi a livello diagnostico e terapeutico. Il modello interpretativo che più rispetta la realtà è quindi multifattoriale, in cui la diagnosi dei fattori predisponenti, precipitanti o di mantenimento, responsabili del deficit erettivo, è riferita a un modello di vulnerabilità in una prospettiva longitudinale (life-span). Principalmente il recupero in tempi brevi di una capacità erettile, che consenta alla coppia di riappropriarsi della propria intimità attraverso rapporti sessuali appaganti.

Continuando a navigare o nascondendo questa informativa approvi l’uso di cookie statistici anonimizzati. Innanzitutto è bene ribadire che essere in buona salute ed eliminare tutte le abitudini dannose per l’organismo migliora decisamente la vita sessuale. Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti, per fornire funzionalità dei social network e per analizzare il traffico sul nostro sito. L’utilizzo terpeutico degli ormoni, prevede l’utilizzo di testosterone solo e soltanto nei casi in cui sia dimostrata una reale carenza, al fine di ristabilire un corretto equilibrio. Disfunzione erettile prettamente psicogena, a cui si arriva nel momento in cui sono escluse le cause organiche, per cui la causa è una verosimile inibizione centrale dei meccanismi dell’erezione. Rigiscan penieno notturno, che valuta le erezioni notturne involontarie, durante la fase REM.